http://www.ivg.it/2012/01/da-cairo-un-appello-alle-istituzioni-e-ora-di-smascherare-i-falsi-partigiani/
Premiato a Savona un falso partigiano
Restituisci la medaglia d’argento!
Cominciano ad arrivare le prime risposte di sostegno alla denuncia di Oreste Arnello, nome di battaglia “Leoncino”, che ha espresso pubblicamente il suo dispiacere nel sentire alcune persone spacciarsi per partigiani e attribuirsi azioni di guerriglia a cui non avrebbero preso parte: “Siamo rimasti in pochi i superstiti partigiani del primo “Gruppo Bacchetta” agli ordini del sotto-tenente Giuseppe Dotta, gruppo che si era costituito dopo l’8 settembre 1943”.
“Sono stufo di sentire vanterie e racconti fasulli da persone che non militarono tra le file dei partigiani perché troppo giovani e che quando avvennero i fatti di cui si vantano erano a casa, a dormire nel loro letto. Uno di loro avrebbe anche ritirato recentemente a Savona una medaglia d’argento al valore...”
Arnello chiede che la medaglia d’argento sia restituita, le dichiarazioni, inserite nel libro di Gianni Toscani siano ritrattate e la storia sia scritta correttamente.
Oreste Arnello precisa che in un capitolo del libro “Divisione Fumagalli” scritto da Gianni Toscani e pubblicato dalla MAGEMA, vi sono dichiarazioni di L. V., classe 1929, fasulle in quanto l’uomo, appena quindicenne all’epoca dei fatti, non fu mai partigiano.
“Leoncino” è uno degli ex-partigiani più lucidi, fu tra i primi che si trovarono a monte Aprico nella primavera del 1944 quando si formò il primo nucleo di resistenti a Rocchetta Cairo. “Ci sono stati anni che non andavo più ai raduni degli ex-partigiani perché mi dava molto fastidio sentire i loro racconti esagerati che facevano quando alzavano il gomito. - Conclude Leoncino - Oreste Arnello - Ora che qualcuno affermi il falso e lo faccia addirittura scrivere nei libri non mi va proprio più. La verità storica deve essere riaffermata.”
Rocchetta Cairo, 24 gennaio 2012
